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"Il mondo dell'essere immaginato. Paul Scharff", una nuova mostra al Museo Bodini di Gemonio

09.09.2026

La mostra "Il mondo dell'essere immaginato. Paul Scharff", a cura di Lara Treppiede e Francesco Riva, che inaugura nelle sale del Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio domenica 13 settembre alle ore 17.00, realizzata in collaborazione con la Biblioteca di Gemonio, è una panoramica sulla produzione dell'illustratore, grafico e umorista olandese, che ha vissuto in Valcuvia fino alla scomparsa nel 2015.

Il nucleo principale dell'esposizione comprende le litografie che Scharff ha dedicato al Manuale di zoologia fantastica di Jorge Luis Borges, messe in dialogo con le opere realizzate con la medesima tecnica, ma ispirate al Bestiario di Leonardo Da Vinci.

Il titolo della mostra vuole essere occasione di doppia lettura dell'ESSERE, inteso come essere vivente, animale, bestia, ma al contempo l'esistenza immaginaria, un mondo parallelo, un mondo fantastico, ironico, divertente, stimolante.

Addentrandosi nelle opere di Scharff ci si immerge in un mondo di realtà immaginata, dove la fantasia si interfaccia con la maestria tecnica di disegnatore e litografo e con una vasta e profonda cultura letteraria. Questo humus dà origine non solo alle stampe litografiche, ma anche ad altre espressioni che completano il quadro di un animo che ha espresso fin da bambino il sentimento dell'amore e dell'apprezzamento proprio attraverso il disegno. Con le vignette umoristiche, i loghi, i manifesti e le copertine per libri e illustrazioni per bambini, presenti in mostra, si compie la visione della vasta produzione che lo ha visto collaborare di importanti case editrici, da Mondadori a Fabbri, da De Agostini a Il Saggiatore.

A integrare la mostra è presente una sezione a firma del fotografo lavenese Angelo Gargaglione, legato a Paul da lunga amicizia e stima. Si ritrova qui l'aspetto più intimo di Scharff, assorto nella lettura, concentrato nel gioco degli scacchi (una delle sue grandi passioni), ma soprattutto nel suo studio mentre lavora. A quest'ultimo aspetto viene dato particolare risalto anche con una proiezione video a cura di Francesco Riva, che vede l'artista spiegare passo passo la tecnica della stampa litografica. Il fare manuale, l'esperienza, gli strumenti di lavoro, le fasi significative di un procedimento che rimane invariato nei secoli, hanno un fascino e un valore da conoscere e preservare. 

Il Museo Civico Floriano Bodini dal 2016 ha ideato le Giornate delle Arti Artigiane dedicate proprio a questa dimensione della produzione artistica, ai luoghi di lavoro, agli attrezzi, alle capacità manuali, a tutto quello che si cela dietro la realizzazione di un'opera d'arte e che ha un valore estremo. In questo spazio museale, che per volontà iniziale di Floriano Bodini avrebbe dovuto essere anche un laboratorio, le fasi creative, di scoperta e sperimentazione, continuano ad avere un ruolo privilegiato nelle scelte didattiche e di incontro.

BIOGRAFIA DI PAUL SCHARFF

Paul Scharff nasce ad Amsterdam il 20 ottobre 1928, ultimo nato di una grande famiglia (12 figli). Fin da piccolo è amante del disegno, dopo gli studi superiori si iscrive ad una scuola d'arte di Amsterdam.

Nel 1948 viene inviato in Indonesia per il servizio militare e lì riesce a frequentare l'Accademia di Belle Arti di Bandung. Al suo ritorno, nel 1950, inizia a lavorare nel campo pubblicitario ad Amsterdam e partecipa alla creazione di una rivista pedagogica come impaginatore e illustratore.

Nel 1954 si sposa e si trasferisce con la moglie Annie a Bruxelles per continuare la sua esperienza pubblicitaria. Nel 1957 viene in Italia e qui si stabilisce definitivamente, ponendo termine al suo peregrinare. A Milano lavora dapprima nella pubblicità e poi, dal 1959, come grafico e illustratore alla Mondadori, dove rimane fino al 1966. Nel 1967 si trasferisce a Varese e inizia a lavorare come free-lance per diverse case editrici come Fabbri, De Agostini, Il Saggiatore.

Da sempre coltiva la passione per il gioco degli scacchi, ai quali dedica disegni, vignette umoristiche e un libro per ragazzi che viene tradotto in varie lingue.

La sua arte si esprime anche nella creazione di poster e loghi, come quello dell'Università dell'Insubria di Varese e Como, di Mister Paper (rimosso da qualche mese) e di altre importanti realtà produttive. Sviluppa inoltre una sezione umoristica, grazie alla quale riceve numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.

Per anni si è dedicato interamente alla litografia, che ha creato con il suo torchio di fine '800 salvato dalla rottamazione quasi per miracolo, circondato da boccettine contenenti collanti e inchiostri che riesce ormai a trovare solo all'estero.

Negli ultimi anni ha dato forma agli animali fantastici che Jorge Luis Borges descrive nel suo Manuale di zoologia fantastica.

Scompare a Brenta nell'agosto del 2015.

Orari di apertura: dal 13 settembre al 18 ottobre, il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00; da lunedì a venerdì su appuntamento telefonando al numero +39 3397596939


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