
Scopri la Luino Liberty con questo itinerario
Nel 1882 la costruzione della linea ferroviaria del Gottardo, da Milano e da Genova unificò le sorti del territorio dell'alto Verbano lombardo: l’intera costa fu percorsa dalla strada ferrata per la cui costruzione si perforarono montagne, si troncarono precari percorsi a mezza costa, si superarono torrenti e valli causa di secolari divisioni amministrative tra piccoli paesini confinanti. Nulla aveva reso in un sol colpo così vicini i paesi del lago; e, allo stesso tempo, in rapido collegamento con mete lontane: il Mediterraneo e il nord Europa. La ferrovia concretizzò dunque le aspirazioni del territorio verso uno sviluppo turistico e industriale già in atto nei decenni precedenti.
Vocazione turistica e importante sviluppo economico – tra notevoli imprese infrastrutturali di fine '800 (la ferrovia, una fitta rete tranviaria e nuove strade), una classe imprenditoriale impegnata, soprattutto a Luino, nelle sorti progressive del territorio e incline a tradurle in uno stile appropriato e nuovo e, non ultima, una schiera di tecnici, ingegneri, architetti e capimastri pronti a riportare nelle terre natali gli echi delle più avanzate tendenze: queste le premesse della stagione liberty sul lago Maggiore.
Liberty che a Luino conferma il ruolo propulsivo della cittadina, capace, grazie alla costruzione della stazione principale lungo la linea del Gottardo, di trovare tutte le energie per sostenere e rilanciare le opportunità offerte della nuova infrastruttura: nel 1884 il paese completò un ampio piano urbanistico per allacciare il nucleo antico sul colle con la stazione lontana nella piana alluvionale del fiume Tresa; nel 1884 fu lo stesso comune a finanziare con 11000 lire la costruzione dello scalo della ferrovia a scartamento ridotto per Ponte Tresa (e Lugano), scegliendo anche la localizzazione più opportuna per la stazione capolinea; nel 1885 fu fondata la Banca Popolare; nel 1884 si costruì il primo Grand Hotel e di conseguenza si rinnovarono con nuovi confort gli alberghi già esistenti; gli impianti industriali di metà '800 raddoppiarono la loro superficie e rinnovarono il loro volto. Luino, si può dire, si fece da sé, con garbo e con grazia e con una larghezza di vedute: ne sono il simbolo le due guide turistiche stampate nel 1903 e nel 1910. Eleganti nella veste grafica ricca di fluenti linee e aggraziate figure femminili e curate nel contenuto, preciso e attento alle diverse sfumature di un'area secolarmente in bilico tra lago e montagna, tra villeggiatura e cultura agreste, riassumono le aspirazioni dei luoghi a presentarsi con un volto nuovo e aggiornato.
