
Fresche idee per vivere l’estate nelle Valli del Verbano e sul lago Maggiore
A bagno tra fiumi e laghi o a spasso per gli alpeggi e le valli: qualche idea su cosa fare in estate nell’alto Varesotto
In estate (così come in ogni stagione) le Valli del Verbano e il lago Maggiore regalano la loro rigogliosa bellezza a chi le vive ogni giorno o per qualche settimana di vacanza.
Sotto la luce del sole estivo, infatti, il blu e il verde delle nostre valli risplendono ancora di più: tinte vivide e sature che entrano nello sguardo e nel cuore e che è difficile dimenticare una volta tornati al tran tran quotidiano. Vero è che, ogni tanto, anche la pioggia fa capolino da queste parti, rinfrescando ben bene l’aria dopo giornate di calura e portando qualche nuvolone grigio nel cielo.
È che l’estate, qui nell’alto Verbano, è fatta così: un gioco di opposti che può offrirti cieli di un azzurro carico e sole splendente come nel Mediterraneo o qualche giornata più fresca e piovosa come nel Nord Europa (che poi, magari, si spalanca in un tramonto così bello da lasciarti senza fiato).
Se ti trovi nelle Valli del Verbano o stai pensando di trascorrere qui qualche giorno di ferie, ti proponiamo qualche suggerimento su cosa puoi fare e vedere, andando alla ricerca del fresco nei fiumi e nel lago Maggiore o tra gli alpeggi, camminando o pedalando sui sentieri e tra i boschi e scoprendo – fra un passo e l’altro, o fra un tuffo e l’altro – anche la storia del nostro territorio.
Tuffiamoci!
Nel torrente Giona a Piero, in Val Veddasca
L'acqua che scende dalle montagne più alte della provincia di Varese, al confine con l'elvetico Canton Ticino, è sempre pulita e fresca.
Superato in auto o in bici il paese di Curiglia e raggiunta la località Ponte di Piero, in corrispondenza della partenza della funivia per Monteviasco, puoi esplorare il piccolo nucleo alpestre di Piero, abitato tutto l'anno, per poi tornare sui tuoi passi e prendere il comodo e largo sentiero 164A che in 15 minuti raggiunge la località Mulini di Piero, dove sorgono gli antichi edifici in pietra – utilizzati fino a qualche decennio fa – che sfruttavano la forza del Giona per attività produttive e artigianali. Fra questi, il meglio conservato grazie al recente restauro è il mulino che con la sua grande ruota azionava sia una macina per la trasformazione dei cereali in farina, sia una sega per le opere di falegnameria.
Nella cascata del Ronco a Rancio Valcuvia
Il territorio di Rancio Valcuvia è solcato da diversi corsi d'acqua: oltre al torrente Rancina, che scorre dalle pendici del massiccio del Campo dei Fiori attraverso la Valle dei Mulini, c'è il più modesto torrente che dà origine alla scenografica cascata del Ronco, ai piedi della quale si trova una placida pozza.
Puoi guadagnarti l'agognato tuffo dopo aver scoperto le peculiarità culturali del grazioso borgo di Rancio attraverso il Percorso dei Girasoli, segnalato con pannelli esplicativi, oppure dopo aver percorso l'anello della Valcanasca, sui sentieri che attraverso il bosco collegano Rancio e Cavona, densi di attrattive naturalistiche.
Dal centro di Rancio si percorre in discesa per qualche centinaio di metri la SP11 e ci si addentra nel parcheggio di una fabbrica, dal quale parte il sentiero 319 diretto a Masciago Primo: lo si abbandona presto in favore della pista sulla destra, che conduce alla cascata del Ronco.
Nel lago Maggiore fra Castelveccana e Laveno Mombello
Il tratto di sponda del lago Maggiore compreso fra Castelveccana e Laveno Mombello è senza dubbio fra i più suggestivi, complici le candide rocce carbonatiche per precipitano vertiginosamente nelle acque di colore cupo, rese smeraldine dai raggi del sole che le toccano soltanto nel pomeriggio.
Non sono molti i punti d'accesso al lago: il più comodo è senza dubbio la spiaggia delle Cinque Arcate, dove in annate siccitose l'acqua si ritira lasciando ampi tratti di riva pianeggiante un po' a ciottoli, un po' a placche rocciose. Qui c’è anche la possibilità di fare immersioni subacquee, con le necessarie certificazioni e affidandosi all’esperienza dei centri dedicati.
In alpeggio a caccia del fresco!
In Val Veddasca
Gli amanti dell'escursionismo possono godere di panorami mozzafiato con un facile giro ad anello sui monti che dividono la val Veddasca dal lago Maggiore.
Si parte dal raccolto e grazioso borgo di Musignano (m 721), dove vale la pena soffermarsi tra le viuzze ad ammirare la cura con cui tutto è mantenuto, poi si risale per la mulattiera del sentiero 110 fino al bivio poco oltre l'ex Albergo Borgna, dove il sentiero 110B permette di raggiungere e costeggiare la sponda orientale e ombreggiata dagli alberi del bacino artificiale del Lago Delio (m 962). Ripreso il sentiero 110, si compie un lungo traverso in direzione est, che termina con una più ripida salita per il passo della Forcora (m 1179), dove nei pressi della chiesetta dedicata alla Madonna delle Nevi sorge un ristoro.
Risalito il pendio erboso del pascolo che, negli (ormai sempre più rari) inverni caratterizzati da abbondanti nevicate, ospita una pista da sci con relativo ski-lift, si guadagna la sommità del monte Cadrigna (m 1303). Da qui si scende tagliando verso ovest il prato che affaccia verso Maccagno, fino a raggiungere il sentiero sul crinale utilizzato per le competizioni podistiche (bolli arancio), che si raccorda all'itinerario di salita poco a monte del bivio 110-110B intercettato all'andata.
Tra natura e arte lungo il Sentiero dei Sassi a Porto Valtravaglia
Fresco di ripulitura e arricchito da opere d'arte, il Sentiero dei Sassi che in meno di un'ora di cammino conduce da Ligurno (frazione di Porto Valtravaglia a m 370) al Pian d'Ulina e quindi prosegue, sempre sul sentiero 242, fino all'alpe San Michele (m 822) è il percorso ideale per chi ama stemperare la fatica di un'ascensione assai diretta con pause di contemplazione del bello che la natura ci offre e delle opere dell'ingegno umano.
Lungo il tragitto, infatti, il poliedrico artista Giuseppe Reggiori ha disposto opere in legno e pannelli con aneddoti storici che favoriscono l'immersione nell'affascinante cultura rurale di quest'area rinserrata fra la dolce costa del lago Maggiore e il monte Pian Nave. Al valico di San Michele, poco sopra il ristoro e la deliziosa chiesetta dalle fattezze romaniche e dalle origini ancora più antiche, il panorama si apre su un lungo tratto lacustre e sui 4000 delle Alpi.
Da Brinzio al Campo dei Fiori
Gli escursionisti più schivi troveranno ristoro dalla calura e dalla calca delle mete più frequentate intraprendendo di primo mattino il sentiero 304 che da Brinzio (m 505) risale il versante nord del massiccio del Campo dei Fiori, attraverso il castagneto e la faggeta nella fresca e ombrosa valle dell'Intrino (dove c'è un bel masso erratico) e il passo Pizzelle, oltre il quale si apre un'ampia gamma di opzioni per raggiungere il Monte Tre Croci e la vetta principale, la Punta di Mezzo (m 1224).
Rientrati a Brinzio, sede del Parco Regionale Campo dei Fiori, concediti una sosta al lavatoio sul torrente, ammirando gli scorci nelle corti delle case del borgo che ha conservato quasi intatto il fascino d'un tempo e, soprattutto, visita il bellissimo Museo della Cultura rurale prealpina, che racchiude il racconto del territorio in una significativa raccolta di oggetti curiosi, legati alle attività agresti, forestali e artigianali.
Cos’altro puoi fare per vivere le Valli del Verbano in estate?
Il mercato di Luino
Ogni mercoledì Luino si anima con il suo storico mercato: trovi bancarelle di ogni genere tra le vie del centro, dove acquistare prodotti locali, specialità gastronomiche di tutta Italia, abbigliamento e accessori per la persona o la casa.
I luoghi della cultura
Le numerose chiese che punteggiano il territorio raccontano un percorso di fede e devozione che corre lungo i secoli, declinandosi in forme d’arte e di architettura che ancora oggi sanno trasmettere un senso di bellezza e di spiritualità.
Nei musei, invece, puoi scoprire l’arte che qui è nata – come quella di Floriano Bodini o di Innocente Salvini – o che qui viene ospitata con le mostre temporanee – dal Civico Museo Parisi-Valle al MIDeC di Cerro –, ma anche la cultura e la storia che permeano l’anima di queste valli.
Altri itinerari ed esperienze per esplorare valli e laghi
Oltre a quelli che ti abbiamo suggerito, puoi curiosare fra le altre proposte di trekking, i percorsi ciclabili e gli itinerari sull’acqua che trovi in queste pagine, come il Cammino del Lago Maggiore, i sentieri del CAI, le tracce di Varese DoYouBike, i battelli che solcano il lago Maggiore o gli sport acquatici.
Gli eventi
Ogni weekend le Valli del Verbano offrono una ricca serie di eventi: sagre di paese, momenti culturali, musicali o artistici, eventi sportivi e tanto altro. Ogni settimana trovi qui sul nostro sito una piccola agenda aggiornata per scegliere dove trascorrere il fine settimana.
