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5 suggerimenti per vivere la magia dell’autunno nelle Valli del Verbano e sui laghi

03.11.2026

Foliage sui laghi e nei boschi, itinerari più classici o da scoprire e occasioni per gli amanti dell’arrampicata

L’autunno, nelle Valli del Verbano, è quella stagione che sa regalare magia in ogni dove: le foglie degli alberi che cambiano colore virando dal giallo al rosso e, via via, cadono a terra, i profumi terrosi del bosco, le sfumature dei laghi che cambiano a seconda dell’inclinazione della luce. Ogni cosa assume contorni più tenui, ma non per questo meno vividi, soprattutto nei giorni di pieno sole e cieli azzurri.

La pioggia o una giornata nuvolosa, invece, tratteggiano immediatamente quell’atmosfera da Nord Europa, capace di regalare a certi luoghi un’aura quasi mistica e leggendaria – immagina un luogo come la Rocca di Orino: non ti vengono subito in mente storie di cavalieri?

Certo, in alcune giornate particolarmente uggiose non verrebbe nemmeno voglia di uscire, ma, se ti trovi da queste parti, sappi che non mancano le idee per scoprire il territorio senza bagnarsi troppo (una visita al museo, per esempio).

Anche per la stagione autunnale ti proponiamo qui qualche suggerimento su cosa puoi fare o vedere, sia che ti piaccia l’attività sportiva sia che tu abbia semplicemente voglia di goderti una passeggiata tranquilla fra i colori dei boschi.

Arrampichiamoci!


Alla palestra di roccia del Cinzanino, a Maccagno

La palestra di roccia del Cinzanino si trova al limite nord di Maccagno, lungo la vecchia strada diretta alla frontiera elvetica, accessibile ora solo a pedoni e biciclette, affiancata dalla statale SS394 che invece scorre in galleria. 

Si può raggiungere la falesia di gneiss dal porticciolo della Gabella, attraverso una passerella a pelo d'acqua che collega l'attacco delle vie del settore inferiore. In prossimità della scalinata che consente l'accesso al settore superiore si trova una parete idonea al primo approccio dei bimbi al contatto con la roccia. Da qui parte la nuova ferrata che, con un breve traverso su una parete a picco sul lago, raggiunge lo sperone con la graziosa cappelletta dedicata alla Vergine. Il settore superiore offre una grande varietà di vie, da uno a due tiri, dal IV al VII grado, adatte tanto ai neofiti quanto agli amanti degli strapiombi, dell'aderenza o delle scimmiate, oltre ad una parete artificiale attrezzata.

Un balcone panoramico con area picnic rende la sosta piacevole anche per gli accompagnatori che preferiscono prendere il sole e guardarsi intorno anziché arrampicare.

Sulla falesia del Picuz, sul monte Sangiano

La falesia del Picuz si trova a circa 400 metri di quota sul versante del monte Sangiano che guarda verso il fondo del lago Maggiore, spaziando sulle colline moreniche che lo circondano e sulla sterminata pianura racchiusa dall'arco alpino. Vale la pena frequentarla anche nelle fredde, ma limpide giornate invernali: se pure il bianco calcare trattiene poco il calore, la parete è riparata e risalirla regala scorci impagabili.

Si può raggiungere la falesia in auto dal centro di Sangiano, risalendo via Monte Nero e quindi proseguendo a piedi su sentiero dallo slargo che segue il quarto tornante, oppure in una ventina di minuti a piedi sempre imboccando via Monte Nero nei pressi del Municipio, per poi proseguire su pista sterrata al primo tornante destrorso.

La falesia è percorsa da vie d'arrampicata dal III al VII grado, offrendo qualche possibilità di sperimentazione ai principianti e un più ampio ventaglio di opzioni a chi cerca maggiore ingaggio.

Chi s'annoia a trascorrere l'intera giornata in parete può approfittare della fittissima rete di sentieri per raggiungere la sommità del monte Sangiano e il monte San Clemente su cui sorge l'omonima chiesetta.

Tra sentieri nuovi e itinerari più conosciuti


Il Giro del Sole di Agra

Un grande classico per le passeggiate adatte a tutti ma, nel contempo, ricche di fascino, nell’alto Varesotto è senza dubbio il Giro del Sole di Agra: lungo circa 3 chilometri e con un dislivello minimo, è un anello panoramico che si snoda intorno al colle dei Ronchetti e regala viste spettacolari sul lago e sul territorio circostante grazie soprattutto ai due belvedere che puoi incontrare lungo il percorso. Camminando, puoi incontrare anche una serie di pannelli che illustrano la flora, la fauna e l'origine dell'ecosistema locale.

Lasciati incantare dalle tinte del foliage mentre passeggi nel bosco o quando osservi il panorama!

Un anello alla scoperta della Valcuvia, da Cuveglio a Duno e ritorno attraverso il Sentiero degli Innamorati

Prendendo avvio dal vecchio lavatoio di via Milano a Cuveglio, si imbocca la storica mulattiera che sale gradualmente verso il borgo di Duno. Il tracciato, agevole e con una pendenza costante e mai eccessiva, incrocia in più punti i tornanti della strada asfaltata rotabile. Mantenendo in gran parte l'originale fondo selciato, la via offre uno spunto perfetto per un'escursione breve e piacevole nel verde, conducendo - in circa 40 minuti - a quota 550 metri, presso Piazzale Sonzini a Duno.

Se si ha l'intera giornata a disposizione e si ama associare le visite culturali alle passeggiate nel bosco, da Duno si può proseguire l'escursione compiendo un itinerario ad anello che permette di rientrare a Cuveglio con un percorso differente, decisamente più lungo ma altamente remunerativo.

Risalendo la carrozzabile fino alla fine del nucleo abitato, si prende il sentiero che si stacca sulla sinistra addentrandosi nella valle dove scorre il torrente che scende dall'alpe di Duno, in direzione della meta segnalata dai cartelli e dalla bollatura bianco-rossa: Arcumeggia. La nomea di "Sentiero degli innamorati" risale al tempo in cui gli incontri romantici fra i giovani che abitavano nei due paesi richiedevano di avere una buona gamba per raggiungere l'amato!

Il sentiero dapprima piega a sinistra per superare il torrente, poi risale il versante sempre verso sinistra e infine pianeggia in un lungo traverso che si trasforma in discesa solo in prossimità di Arcumeggia. Lungo il percorso nella colorata selva dominata dai castagni s'incrociano, nelle radure, prima una panchina in posizione panoramica sulla Valcuvia e poi un suggestivo nucleo di edifici rurali.

Raggiunto il borgo con la galleria dell'affresco all'aperto, vale la pena indugiare fa le viuzze a caccia delle opere sulle facciate delle case. Gli appassionati di fotografia troveranno soddisfazione del piccolo museo associato alla Sangalleria, mentre alla corte Cerini si potrà spaziare fra la raccolta di opere dello scultore, la sala della falconeria e quella dedicata al lavoro dell'enologo Tachis. Da qui si può scendere a piedi alla frazione cuvegliese di Vergobbio.

Una camminata alla scoperta del Monte Sangiano e della sua biodiversità

Ti proponiamo l'itinerario numero 2 della guida dedicata al Monte Sangiano pubblicata in collaborazione con i Comuni di Cittiglio, Sangiano, Caravate e Laveno Mombello e con l’azienda Colacem e che puoi richiedere presso la Comunità Montana Valli del Verbano. 

Il percorso sale da Cittiglio a San Clemente: una camminata semplice con partenza dal parcheggio dell’ospedale. Da lì raggiungi via Marconi svoltando a sinistra e subito a destra, attraversando il passaggio pedonale e superando la linea ferroviaria. Tieni la sinistra seguendo la ciclopedonale che va a Laveno fino a quando incroci via XXV Aprile: seguila verso sinistra, superando il lavatoio e risalendo la strada in acciottolato fino alla storica chiesa di San Biagio.

Da lì, imbocca via Crocetta fino a entrare nel bosco: incontrerai la torre calcinaia di una vecchia fornace. Ai bivi successivi tieni sempre la diramazione principale verso destra e, quando incontrerai i primi muri a secco, vuol dire che ti starai avvicinando alla località San Clemente.

Una volta lì, svolta a destra lungo la Via Crucis per raggiungere il santuario, da cui puoi ammirare una bella vista panoramica sul lago Maggiore e su Laveno.

Cos’altro puoi fare per vivere le Valli del Verbano in autunno?

Rimangono validi, per ogni stagione, anche questi suggerimenti da cui puoi prendere sempre spunto in ogni momento.

Il mercato di Luino

Ogni mercoledì Luino si anima con il suo storico mercato: trovi bancarelle di ogni genere tra le vie del centro, dove acquistare prodotti locali, specialità gastronomiche di tutta Italia, abbigliamento e accessori per la persona o la casa.

Se ti godi anche una passeggiata sul lungolago, non puoi perderti il Parco a Lago, soprattutto in autunno: gli alberi diventano cangianti e i loro colori spiccano, vividi, anche da lontano.

I luoghi della fede e della cultura

Le numerose chiese che punteggiano il territorio raccontano un percorso di fede e devozione che corre lungo i secoli, declinandosi in forme d’arte e di architettura che ancora oggi sanno trasmettere un senso di bellezza e di spiritualità.

Nei musei, invece, puoi scoprire l’arte che qui è nata – come quella di Floriano Bodini o di Innocente Salvini – o che qui viene ospitata con le mostre temporanee – dal Civico Museo Parisi-Valle al MIDeC di Cerro –, ma anche la cultura e la storia che permeano l’anima di queste valli.

Altri itinerari ed esperienze per esplorare valli e laghi

Oltre a quelli che ti abbiamo suggerito, puoi curiosare fra le altre proposte di trekking, i percorsi ciclabili e gli itinerari sull’acqua che trovi in queste pagine, come il Cammino del Lago Maggiore, i sentieri del CAI, le tracce di Varese DoYouBike, i battelli che solcano il lago Maggiore o gli sport acquatici.

Gli eventi

Anche in autunno, durante la settimana, le Valli del Verbano offrono una ricca serie di eventi: trovi qui sul nostro sito una piccola agenda aggiornata settimanalmente.

(foto 1 e 4 di Donatella De Roberto)

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