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Cosa fare in primavera nelle Valli del Verbano e sul lago Maggiore

02.04.2026

Dal lago Maggiore alla Valcuvia, da Gavirate a Caldè: itinerari tra borghi e natura per scoprire l’alto Verbano 

La primavera è il momento perfetto per scoprire le Valli del Verbano e il lago Maggiore: le giornate si allungano, la luce si fa più calda, i boschi tornano a vivere e la natura regala scorci limpidi e suggestivi: è la stagione ideale per un viaggio lento, tra passeggiate panoramiche, borghi autentici e percorsi carichi di bellezza.

Ecco qualche suggerimento su cosa vedere nelle Valli del Verbano in primavera, passando dal lago di Varese al lago Maggiore, attraversando le nostre verdi valli e scoprendo - a piedi o in bici - angoli incantati e luoghi da leggenda. Senza dimenticare di immergerti nella vitalità del mercato storico di Luino.

Gavirate e i luoghi di Gianni Rodari: tra lago e immaginazione

Nel nucleo di Fignano, tra abitazioni storiche, corti interne e un antico lavatoio, in via XXV Aprile si trova la casa in cui lo scrittore Gianni Rodari trascorse gli anni della sua giovinezza: qui puoi ammirare una scultura che raffigura un ragazzo che legge sotto a un lampione, proprio come faceva Rodari, amato autore di libri per l’infanzia.

Dopo aver esplorato il rione – spingiti fino in via Gerli Arioli, per scoprire i graffiti che impreziosiscono i muri delle case e dei palazzi storici e il lavatoio – puoi goderti una passeggiata di circa 1 km fino al lungolago di Gavirate. Qui troverai un percorso semplice ma ricco di fascino, tra canneti, spiagge e piccoli approdi di pescatori: in primavera, il lago di Varese si trasforma in un vero paradiso naturale, con aironi, anatre e altre specie migratorie che trovano rifugio lungo le sue rive.

È il luogo perfetto per rallentare, osservare e lasciarsi ispirare — proprio come faceva Rodari.

Caldè: un borgo sul lago Maggiore tra storia e leggenda

Affacciata nel suo piccolo golfo sul lago Maggiore, Caldè – una delle frazioni di Castelveccana – è una tappa imperdibile, in primavera, per chi cerca una piccola oasi di respiro ancora lontana dalla frenesia estiva.

Il suo porticciolo, la chiesa di Santa Veronica e le antiche fornaci – che sono chiuse al pubblico, ma si possono sbirciare dalla passeggiata che conduce fino al cancello – raccontano la storia di un territorio legato al lago e al lavoro. Sopra il borgo, basta alzare lo sguardo per ammirare la Rocca di Caldè, che si erge in posizione dominante: un luogo affascinante e carico di mistero.

Alla Rocca è legata anche una suggestiva leggenda, raccontata da Dario Fo: ascoltala per aggiungere un tocco narrativo alla tua visita.

Valcuvia: natura, ciclabili e cascate

Se ami le esperienze outdoor, la Valcuvia è sicuramente una delle zone più interessanti delle Valli del Verbano: attraversata da una pista ciclopedonale perfetta per una gita in bicicletta o una passeggiata nella natura, ti permetterà di scoprire in modo slow ambienti umidi ricchi di biodiversità e habitat ideali per anfibi e avifauna.

Se vuoi fare una deviazione, sali a Ferrera per arrivare alle Cascate: in primavera, cariche di acqua, ti regalano uno spettacolo naturale potente e scenografico.

Maccagno: il fascino di un borgo imperiale

Se invece ti attraggono la storia e la magia di un antico borgo tra lago e montagna, Maccagno è sicuramente quello che fa per te: inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”, il suo nucleo racconta un’identità storica unica: “Maccagno Imperiale”, per quasi seicento anni, è stato “corte regale, terra per sé, feudo degli Imperatori” sotto la signoria della famiglia Mandelli prima e dei Borromeo poi.

Con il suo impianto duecentesco, il borgo è caratterizzato da viuzze tranquille collegate da scalinate acciottolate, con passaggi a volta, scorci sul lago Maggiore e affreschi votivi di varie epoche che conferiscono a questo nucleo un’atmosfera sospesa tra passato e presente.

Maccagno è sicuramente una tappa ideale per una pausa rilassante fra storia, cultura e paesaggio. Da qui puoi scegliere di passeggiare sul lungolago, allungando la tua camminata fino al Golfo della Gabella, o di salire verso la Veddasca, esplorare i borghi che la punteggiano, raggiungere il Passo Forcora e assaporare le specialità gastronomiche del territorio.

Sentiero 214A Alto Verbano: da Germignaga a Brezzo attraversando il “Bosco delle Fate”

Per una passeggiata breve, adatta sia agli adulti sia alle famiglie con bambini, e suggestiva, il Sentiero 214A tra Germignaga e Brezzo di Bedero è una soluzione perfetta.

Lungo circa 2,5 km, con un tempo di percorrenza di circa 45-50 minuti, inizia da via Fabio Filzi a Germignaga, a lato del torrente San Giovanni e attraversa anche una radura nota come “Bosco delle fate” con sculture in legno, pannelli didattici e “la panchina più lunga della Valtravaglia”: un ambiente ombroso e silenzioso, dove la luce filtra tra gli alberi creando un’atmosfera magica.

Il percorso conduce fino al centro storico di Brezzo di Bedero: da qui puoi salire fino all’antica Collegiata di San Vittore, che domina la valle, o ammirare l’ampio panorama sul lago Maggiore dal Belvedere Pasquè.

L’anello della Valcanasca: un modo diverso per scoprire la Valcuvia

Per chi desidera immergersi completamente nella natura della Valcuvia, l’anello della Valcanasca è una scelta perfetta.

Tra Rancio Valcuvia e Cavona, questo itinerario ad anello di circa tre chilometri, grazie alla presenza di pannelli informativi, racconta gli aspetti botanici e faunistici del territorio, accostandoli a piccole incursioni nella storia del lavoro dell’uomo in queste zone – dall’agricoltura tradizionale alla castanicoltura.

A Cavona non puoi perderti una visita all’American Southwest Museum: un vero e proprio viaggio alla scoperta del Far West americano grazie alla ricca collezione di reperti raccolti dal del chirurgo Enzo "Larry" Vescia. 

Monteviasco: il borgo senza tempo

Tra le mete più iconiche delle Valli del Verbano c’è senza dubbio Monteviasco, un piccolo borgo di montagna raggiungibile a piedi – salendo lungo una mulattiera da oltre 1400 gradini in pietra – o direttamente in funivia (qui trovi tutti gli orari aggiornati),

Niente traffico e niente rumori, quassù, se non quelli della natura: solo case in pietra, vicoli e una vista che si apre sulla valle e, là in fondo, sul lago Maggiore. Monteviasco è il luogo perfetto per chi cerca silenzio, autenticità e una connessione profonda con il territorio e con una comunità piccola ma profondamente unita.

Luino e il suo mercato storico

Con la primavera, dal periodo delle festività pasquali in poi, il mercato di Luino, uno dei più grandi e conosciuti del lago Maggiore, torna a popolarsi ogni mercoledì di visitatori che arrivano da Svizzera, Germania, Belgio, Paesi Bassi e non solo.

Tra bancarelle di prodotti locali, prelibatezze gastronomiche da tutta Italia, abbigliamento e oggettistica varia, questo mercato nato ufficialmente nel 1541 e riconosciuto come “mercato a valenza storica” da Regione Lombardia, è un'esperienza da non perdere.


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